NaDir: Il festival musicale indipendente ed autofinanziato


L’evento che si terrà al centro Polifunzionale di Soccavo dal 29 giugno al primo luglio 2017, è solo la punta dell’iceberg di una serie di serate di musica dal vivo organizzate da NaDir, acronimo di Napoli Direzione Opposta.

Il collettivo ha il proposito, tramite il festival ed i concerti che l’hanno anticipato, di immettere nuova linfa nella scena musicale napoletana, offrendo a band, più o meno affermate, la possibilità di esprimersi sul palco con il supporto di validi tecnici del suono, management ed appassionati del settore musicale.

Le sedi che ospitano questi eventi sono “Lo Scugnizzo Liberato”, il suggestivo ed enorme ex carcere minorile “Filangieri”, situato a Salita Pontecorvo, per quanto riguarda gli eventi annuali ed il Polifunzionale di Soccavo per il festival, che quest’anno è alle sua terza edizione ed è organizzato da NaDir in collaborazione con Scacco Matto e CAP 80126.

Il primo giorno, dedicato alla musica emo punk e noise vedrà susseguirsi sul palco i Gomma, i Gazebo Penguins ed i One Dimensional Man di Pierpaolo Capovilla e Franz Valente del Teatro degli Orrori.

Il 30 luglio apriranno la serata gli /Handlogic e Birthh, provenienti dalla Toscana. I primi mettono insieme un rock orecchiabile con l’elettronica, la seconda ha un’approccio vicino al cantautorato con vaghe influenze elettroniche. Infine Mecna, rapper all’italiana, proporrà al pubblico il suo ultimo album “Lungomare Paranoia”.

L’ultimo giorno della rassegna darà spazio a due rock band particolarmente note ed apprezzate del napoletano: La Bestia Carenne ed i Sula Ventrebianco.

Chiuderanno la serata i Marlene Kunts, band di culto del panorama musicale italiano dall’inizio degli anni ’90.

Oltre alla musica, il festival prevede dibattiti organizzati dal collettivo Scacco Matto che ha trasformato l’ex carcere Filangieri, dopo trent’anni di abbandono, in una location di accoglienza ed incontro.

Il festival NaDir offre, oltre ad un occasione di svago e condivisione, l’opportunità di riflettere sugli sprechi a Napoli, una città che pullula di artisti che sentono l’esigenza di esprimersi che non trovano gli spazi per farlo, mentre strutture enormi e potenzialmente grandiose vengono abbandonate, fatiscenti, in stato di incuria.

articolo di Sara Picardi