Davide contro Golia

La Dea bendata non era di certo presente quel giorno a Nyon quando, tra tutte le possibili avversarie per gli ottavi di Champions League , gli azzurri hanno beccato i blancos di Zinedine Zidane.

Davide contro Golia, 30 anni dopo la sfida si rinnova e ha il sapore della rivincita, ma anche il peso della conferma: questo Napoli é davvero formato Europa?

E l’ansia sale, in maniera del tutto proporzionale a quella passione che lega una città ad un pallone, quella passione che, agli occhi di chi ha già vinto un po’ tutto, appare eccessiva, forse del tutto inadeguata; ma non è forse vero che ” chi dice che a Napoli il calcio è solo uno sport, non conosce il calcio e non conosce Napoli” ?

Ieri il duello tra El Buitre e El Pibe del Oro, oggi quello tra Ronaldo e Mertens; loro i Galacticos, loro i campioni in carica, loro quelli che hanno vinto tutto…sí, loro sono i giganti, ma noi possiamo essere i geni e ” i geni hanno la tendenza a sbocciare in condizioni le più avverse”

E allora forza ragazzi, mercoledì avrete uno stadio contro ma un’intera città a supporto.

¡Pues vamos a luchar y juntos podemos ganar!

Napoli, una città a misura di Bici

Ringrazio gli Amici di Napoleaks per avermi dato l’opportunità di poter esprimere le mie passioni. Oggi vi parlerò di un tema a me molto caro, il trasporto urbano alternativo ecosostenibile

Napoli,

Chiunque ammiri Napoli da una cartolina, vede subito da un lato il mare, dall’altro la collina e quindi pensa che Napoli sia una città in salita ( o in discesa… questione di punti di vista NDR). Tutto ciò fa desistere immediatamente chi voglia utilizzare la bici come mezzo di trasporto urbano. Capitolo chiuso : Salite = 1; Bici= 0.

Ma aspetta un attimo, se osserviamo meglio, vedremo che la città è piccola, e pertanto mettiamo in campo un pò di numeri con i suoi 117,27Km²  [fonte wikipedia] Essa è ben percorribile agilmente in un tempo ipotetico senza traffico di 15 min, in quanto gli spostamenti medi in città, difficilmente superano i 5km di distanza.

Questo candida la bici come potenziale mezzo di trasporto in città. Partita riaperta : Salite= 1; Bici = 1.

Altro punto a favore è il SOLE, ricordatomi da Libero Bovio con la stupenda Canzone “‘O paese d’ ‘o sole”, ed effettivamente, sempre con i dati alla mano, aveva ragione [Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche, ma comunque rinfrescate dalla brezza marina, che, raramente, manca sul suo golfo. Secondo la classificazione Köppen, Napoli, nella sua fascia costiera, appartiene alla zona cd. “Cs′a” ovvero clima temperato con aridità estiva e massimo precipitativo in autunno. Il sole splende mediamente per 250 giorni l’anno.

Ottimo, un motivo in più per stare in giro! A questo punto sul 2 ad 1 per le bici meritatamente conquistato con l’aiuto del sole, potrei concludere ma per convincere anche i più scettici…

Ora mi tocca giocare la carta finale, anche per confutare la domanda classica…ma le salite, mica sono Bartali??? Perfetto, avanzo io, ma se avessi le gambe di Bartali? Ci andresti in bici? Dopo qualche secondo di silenzio, arriva la soluzione una bici elettrica, o meglio dire, a supporto motorio, cioè con motore elettrico!

Tale bici, rende le salite pianure, trasformando la nostra amata città collinare in una Ferrara del Sud, biciclettisticamente parlando. Le Bici superano decisamente e passano al punteggio di : 3 contro ad ogni opposizione alle stesse che resta ad un misero : 1.

Passando ad altri numeri, indovinate in città la velocità media di percorrenza di un automobile di quant’è? E’ di 32Km/h. Si, avete letto bene 32km/h!!!!, quindi le prestazioni di una bici sono del tutto comparabili a quella del bolide a 4 ruote.

Vogliamo adesso parlare del punto di vista economico? Ebbene qui il dislivello è mostruoso!!! Facciamo un esempio con numeri semplici : volendo considerare un’andata e ritorno in auto di 10 Km rispetto la E-Bike, le differenze di spesa sono ragguardevoli, 1euro e 50 contro i  0.015 euro ( o se vi piace di più 1 centesimo e mezzo) un rapporto da 1 a 100, quindi la e-bike fa bene anche alle tasche. Ora a quanto pare mi sembra di portare un conteggio di bici = 4 e salite e/o auto e/o moto = 1.

Potremmo inserire la questione salute, l’inquinamento, le polveri sottili, il blocco della circolazione, le Zone a Traffico Limitato ( ZTL), insomma la lista è lunga. Ed a me non piace vincere facile, anche se in questo caso la partita è stata un gioco da ragazzi, la bici ( assistita da supporto elettrico motorio ) supera di gran lunga in tema di benessere psicofisico ed ecologico tutti i contro che si possano immaginare in termini di salute, inquinamento, nessun ostacolo a passare nelle ztl etc…

Tanto premesso, è pur vero che a Napoli mancano le piste ciclabili!!! E qui vi dirò una cosa in controtendenza: “Più bici ci sono in città, più le strade si trasformano in ciclabili; cioè diventano più sicure se ci sono più bici”.

Infatti, in Città, si concentra la maggior parte degli incidenti, alcuni anche mortali: 28 morti e quasi 3000 feriti nel 2015 [fonte], ma non vi sembrano bollettini di guerra?

Sicuramente si potrebbe invertire il trend di questi dati nefasti, proprio grazie all’uso della bici.

Tutto quello che vi ho appena scritto, ci impone una riflessione : “Esiste un modo alternativo per muoversi???”. E la risposta è anche questa volta sì, una bella bici ci aspetta tutti fuori dalla porta di casa.

Al contrario : valutare le distanze, la necessità di doversi far trasportare da un auto, che se ci pensiamo per scarrozzare anche solo una persona di peso medio di circa 60/70kg… ma anche 100kg impiega circa 1.500 kg di autovettura, non vi sembra una sproporzione enorme?? Anche questo è un ulteriore punto di vista sul fatto.

Quante volte poi, andiamo da soli in auto  🙁  , quante volte inoltre dobbiamo trasportare grandi o pesanti volumi 🙁 …

Insomma sensibilizziamoci, che forse qualche volta la bici o la bici ad assistenza elettrica, è un ottima soluzione, sotto tutti i punti di vista. 🙂

Oggi poi, esistono soluzioni per trasporto bambini, trasporto protetti dalla pioggia, insomma ce n’è di tutti i tipi e per tutti i gusti, quindi biciclettiamoci tutti e giriamo la nostra bella città del sole!!!!

 

La città, i nostri figli, non potranno far altro che ringraziarci di tutto questo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Povero diavolo, che pena mi fai.

Vittoria pesantissima quella del Napoli, ieri a San Siro. Tre punti fondamentali per un Napoli in versione Dottor Jekyll e Mister Hyde.

La squadra azzurra parte subito fortissimo e, dopo soli 10 minuti, si porta in vantaggio di due gol.

Al 6° Lorenzo Insigne, imbeccato da un Mertens in versione assistman, con un forte  sinistro insacca la rete alle spalle di  Donnarumma; lo “ scugnizzo di Fratta” conferma di eleggere i rossoneri a vittima preferita.

Al 9° Callejon , con un diagonale rasoterra, costringe un incerto Donnarumma a recuperare il pallone dal fondo della rete; ancora una volta l’assist è di Mertens.

Il Napoli per i primi 30 minuti giganteggia, dispensando lezioni di calcio e rischiando di chiudere definitivamente la pratica con Callejon  che, però, tira addosso al portiere e Mertens, il cui sinistro è troppo centrale per impensierire il portiere avversario.

Dalla mezzora la squadra di Montella si carica e al 37° accorcia le distanze; un retropassaggio incauto  di Jorginho a Tonelli favorisce l’inserimento di Kucka che batte Reina con un tocco di esterno destro.

Ora è il Napoli a soffrire, la squadra si è allungata e rischia il pareggio già a inizio ripresa, ma la traversa , colpita da Pasalic, salva i partenopei.

La squadra di Sarri corre ai ripari inserendo Diawara per un Jorginho decisamente non in serata e sfiora addirittura il tris con un pallonetto di Insigne da metà campo.

I rossoneri tornano alla carica nel finale, prima con Paletta e poi, in un disperato assalto finale, addirittura con Donnarumma. Nulla di fatto però, al 95° il triplice fischio decreta la fine del match : alla “Scala del Calcio” cala il sipario, Il Napoli batte il Milan  2-1.

Dal Meazza, dove anche la Juve ha lasciato i tre punti, il Napoli esce con la consapevolezza di meritare i vertici della classifica e di essere attrezzato per vincere contro chiunque, ma anche con contezza dei propri limiti e necessità di porvi rimedio quanto prima possibile.

Chi ama non dimentica…o forse sì?

SS Il Re è tornato, il Re è a casa sua.

Perché sì, Napoli è la casa di Diego Armando Maradona; è la casa del più grande giocatore che abbia mai calpestato il manto verde del San Paolo, tempio profano reso sacro dal ‘DIOs’ dalla fisiognomica che tradisce, quel “ genio della pelota, dell’invenzione prestipedatoria, dell’esecuzione cum phantasia”, come scriveva Gianni Brera.

Eppure c’è una parte, neanche tanto sparuta, dell’opinione pubblica e della stampa locale, che male ha accolto il ritorno del Pibe de Oro.

L’accusa, quella meno acrimoniosa, è di essersi (s)venduto e di aver contaminato un luogo sacro di cultura, quale è il Teatro San Carlo di Napoli. E, come un vaso di Pandora scoperto in malafede, si ripropongono le fragilità di un uomo, per il quale il titolo d’eroe appare pesante quanto terreno di gioco di Marassi, in quel Sampdoria – Napoli dell’ormai lontano 1986, quando dal dischetto Diego batté Bistazzoni e il Napoli iniziò a condividere la vetta della classifica con la Juve di Rino Marchesi; da lì iniziò il sogno, quel sogno che ha come artefice il “sudaca” che a Napoli venne per vincere.

Forse è vero, una parte della città, una parte dei tifosi, pare ancora troppo legata al passato; quasi come se liberarsene equivalesse a tradire, ma il passato pesa solo a chi, nel ricordo, ne ha paura.

Perché, davvero, chi ama non dimentica; e, chi ama, non può dimenticare l’uomo ai cui piedi milioni di sogni furono affidati, attaccati come quella sfera di cuoio che sembrava appendice di quel sinistro che ha fatto della sregolatezza il più leggendario dei geni.

“… Maradona piensace tu, si mo’ nun succere nun succere cchiu’

‘Argentina toja sta cca’, nun putimme cchiu’ aspetta’, finalmente ce putimmo vendica’…”

Ora il Re è tornato, ora il Re è a casa sua; lasciatecelo godere… ¡Y que DIOs bendiga nuestro amor!