Se questo è un uomo: 1945-2017 non è cambiato niente

Ieri 5 Aprile, dalle ore 15, una manifestazione all’interno del porto di Napoli, fuori la sede della SOTECO srl ( società terminal contenitori)

azienda specializzata in trasporti marittimi passeggeri e merci che vede come unico amministratore Paquale Legora De Feo.
La manifestazione,  principalmente, vede come causa i licenziamenti prematuri ma soprattutto ambigui di tre operai recentemente e decine dal 2013, anno in cui, dopo novant’anni di attracchi, il gigante genovese Ignazio Messina, con tutte le sue attività,
sposta le rotte da Napoli a Salerno, sevizi, naturalmente gestiti dalla società SOTECO.

Solidali alla dignità degli ex operai, bloccando l’ingresso del terminal per qualche ora impedendo il transito e l’uscita, il SI Cobas coordinato da Peppe D’Alesio assieme ai disoccupati 7 Novembre e ad altri sostenitori.
E’ stato questo il motivo principale e reale dei licenziamenti ci spiega un ex operaio:
“fino al maggio duemilatredici, avevamo una  mole di lavoro importante gestita da un buon numero di operai, successivamente al

cambio di rotta della Ignazio Messina,  la società si è trovata con una mole di lavoro bassissima e con lo stesso numero di operai, operai che prima di allora lavoravano senza sosta, facendo tre,quattro turni di lavoro continui senza pause e senza smonti e adesso hanno dovuto fare di necessità virtù, licenziando ingiustamente”.

Giovani padri di famiglia licenziati che la sera tornano a fare i conti con le proprie famiglie, con la dignità calpestata, schiacciata e le vacanze estive sempre più vicine. Alcuni ci hanno mostrato le lettere di licenziamento con le motivazioni, alquanto forzate e soprattutto fasulle, parlandoci con  autenticità ed un velo di tristezza negli occhi.

Abbiamo, provato a far luce, attraverso testimonianze attendibili, foto e dubbi ma i conti non tornano.

In SOTECO, peraltro, ci sono container dove gli operai, quelli che un posto ancora ce l’hanno e voltano le spalle senza un briciolo di

 

solidarietà,  sono costretti a lavorare in condizioni pessime, dove i fili della corrente elettrica  penzolano e  sono staccati, le finestre attaccate con lo scotch, dove la pulizia è un miraggio e persino le cassette del pronto soccorso sono vuote o vengono usate come mensole d’appoggio per le bottigliette d’acqua.
Si assiste ad una profonda scissione, un Paese in cui si parla di diritti dei lavoratori, di sicurezza sul lavoro e di smartworking come base su cui costruire le altezze e un’altra in cui ci sono sono le altezze ma dei pilastri neanche l’ombra.

Ma gli ispettori dell’ASL, quelli  del lavoro, restano impassibili? Gli avvocati degli ex operai sono trasparenti?

Questi gli interrogativi degli ex operai della SOTECO e di tutti quelli che, una  speranza e una dignità ce l’hanno,

Primo Levi nel 1947 scrisse “Se questo è un uomo” meditando sul vissuto dei campi di concentramento:

« Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.»

Oggi, questi versi ritornano e per niente sconosciuti,

considerate voi se questi sono uomini, obbligati a (non) vivere nel brutale sovvertimento dei loro valori morali, a ritrovarsi inguistamente senza lavoro.

Dopo più di un’ora di blocco dei cancelli, con il sostegno del sindacato SI Cobas, è arrivato al presidio il dirigente dell’autorità portuale Ugo Viestri che, ha accettato la convocazione di un tavolo alla presenza del presidente Pietro Spirito, per far luce su quanto accade in SOTECO e per discutere sul reintegro immediato dei licenziati sempre con la fiduciosa aspettativa da parte dei colleghi tutti, di tutti coloro che sanno cosa vuol dire perdere un lavoro e soprattutto di chi, un lavoro ce l’ha perchè sostenere, dovrebbe essere un dovere di ognuno di noi poiché la condivisione aiuta a sopportare meglio e ad essere più forti.

Ma Diverso da chi?

2 Aprile, giunge alla decima edizione, la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, riconosciuta dall’ONU. Quest’anno, al centro dell’obiettivo, il tema “verso l’autonomia e l’autodeterminazione”.
Lo spettro autistico è molto ampio e l’ignoranza sul tema ancor più ampia.
Miliardi nel mondo, milioni in Italia, gli autistici con i loro sogni nonché quelli delle loro famiglie, di far parte di una società libera da etichette, da pregiudizi affinchè possano essere riconosciuti come membri integranti della società e perché possano, come ogni singolo, far valere i loro diritti e le loro preferenze nelle scelte che gli riguardano.
In Italia, tante le iniziative in tutte le regioni, impegni rilevanti anche da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. Il MIUR ha dedicato l’intera settimana, dal ventisette marzo al due aprile, alla sensibilizzazione e alle iniziative coinvolgendo insegnanti, alunni e genitori di tutte le età poiché il “problema” non è accettare ma condividere. Condividere sostenendo, impegnandosi affinchè anche Paolo, Antonio, Francesca, Viola, alla maggiore età abbiano gli stessi diritti di Paolo, Antonio, Francesca e Viola perché oggi il loro futuro è solo angoscia.
Anche Napoli,naturalmente, fa luce su questa disabilità e scende in piazza con un calendario fitto di iniziative, giochi, spettacoli e sport per tutti perché: “ Insieme si può…l’autismo”

Doppio David per il cantautore Enzo Avitabile.

Doppietta per Napoli e non per il Napoli questa settimana.

 

Lo scorso lunedì ventisette Marzo, a Roma, le premiazioni dei vincitori del premio cinematografico Italiano,
David di Donatello, alla sua sessantunesima edizione.
Miglior film per Virzì con ” la pazza gioia” e ben cinque statuette tra cui quella per la migliore attrice protagonista, Valeria Bruni Tedeschi. Sei David a ” veloce come il vento” di Matteo Rovere,
tra cui quello di miglior attore a Stefano Accorsi, che non recitava così sul serio dai tempi di Saturno Contro. Pioggia di premi e orgoglio Napoletano per “Indivisibili”, del giovane Edoardo De Angelis tra cui ben due David al cantautore Enzo Avitabile. Il primo, é quello che lo ha eletto miglior musicista per la colonna sonora che comprende il noto brano ” Tutt egual song e criature” estratto dall’album “Salvamme o munn”,
il secondo è il premio miglior canzone originale ” abbi pietà di noi”, scritta per il film e inclusa nel suo ultimo album Lotto infinito, che comprende quattordici canzoni che vedono la collaborazione di cantanti di spicco quali Giorgia, Mannarino, Zero e De Gregori, tanto per citarne qualcuno.
L’artista, durante la premiazione, ha voluto dedicare i suoi due premi con la genuinità che da sempre lo contraddistingue: “voglio ringraziare le periferie di Napoli e del mondo per l’ispirazione” ha dichiarato in seguito alle premiazioni.
Sempre attuale, mai banale, nel suo ultimo album sotto la lente d’ingrandimento del cantautore Partenopeo, un paese alla deriva, galleggiante, mortificata dall’inedia morale, dalla disoccupazione, cantando sì le sofferenze degli ultimi ma anche le loro speranze, i loro sogni, incarnandoli nei sogni e nei desideri di tutti.
Enzo, con la sua ricerca di continua innovazione musicale che ha fatto da collante ad una carriera artistica trentennale, piace, convince nonostante si sia sempre “limitato” ad esprimersi attraverso un linguaggio musicale personalissimo ed originale abolendo ogni struttura mercantile e modaiola.