Domenica prossima si vota, quando sarai nella cabina non dare ascolto a nessun altro che non sia la tua coscienza!

Metro collinare, ore 20,00. I passeggeri salgono, ed ognuno è perso nei suoi pensieri. La metro collinare è un immenso tubo connettivo che collega le periferie al centro, ed a sua volta, la provincia alle periferie. Flussi di risorse umane che si spostano lungo le latitudini metropolitane per recarsi a lavoro, a studiare, o nei territori del consumo totale. Il silenzio lisergico è rotto da un mendicante che chiede qualche spicciolo. Questa volta però nelle sue parole riecheggia qualche cosa di strano. Con voce sommessa dice: “perché a me non date un soldo, ed invece sostenete gli immigrati”. Eccoci al capolinea della nostra civiltà, ci sono riusciti. Hanno trasformato la povertà in miseria. Essa, la povertà, ripiegata in sé stessa e deprivata di ogni anelito alla trasformazione sociale, è divenuta miseria rancorosa e cupa. Dal quel momento il gioco è stato facile: italiani contro migranti, lavoratori contro altri lavoratori, precari contro precari, poveri contro poveri. La campagna elettorale appare una bestia muta che non proferisce parola. Sui grandi temi cala il silenzio. Tutto si ricompone in questo vuoto. Nei primi anni novanta le classi egemoni alimentavano uno scontro in cui taluni partiti sostenevano gli interessi del capitale industriale, altri quelli della piccola imprenditoria. Oggi, sul quel lato della barricata, il fronte è unitario e ricomposto. Il capitale ha accumulato le sue forze  e, dopo aver sfondato sul piano della dissoluzione dei diritti, prova a portare l’attacco fino in fondo. Politicamente ciò si traduce nella formula delle larghe intese. Tutto come previsto? No, in giro c’è un’anomalia. il tentativo di ricomporre uno spazio politico che rappresenti una contro spinta a questi processi, ha portato alla maturazione dell’esperienza di Potere al Popolo.

In questo ambito è maturata la candidatura di Barbara Pierro.  Una campagna elettorale entusiasmante, fatta tra la gente, nelle  “case dei puffi” a Scampia, nei mercatini, nel Carcere di Poggioreale, nelle comunità migranti, nei quartieri della zona est. Una campagna che ha portato un gruppo di rom di Scampia a decidere di voler prendere parte al processo democratico attraverso il voto.  Relazioni umane che si sono sedimentate. Già questa è una vittoria. Insomma, una campagna elettorale fatta non con le parole mute e sterili dei soliti partiti, ma con il lessico vibrante della solidarietà, della vicinanza, della cooperazione e dell’amicizia.

E’ per questo che lanciamo un invito al voto per Potere al Popolo e per la nostra Barbara Pierro.

Sappiamo che questo sarà solo un primo passo, alla lunga è necessario munirsi di uno strumento politico capace di contrastare la devastazione che il sistema capitalistico produce, ma percepiamo già il timore dei nostri  avversari.

Alla lunga tutto questo modello sociale che si basa sul dolore verrà giù  come un castello di sabbia.

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