Invito alla lettura del libro di Raffaele Carotenuto: “Napoli, Sud, l’altra Italia”.

L’uguaglianza ha dei paradossi? Per il filosofo del diritto Thomas Nagel si. Essi si manifestano nello stridere tra la tendenza all’uguaglianza a cui tutti aneliamo “impersonalemnte”, e le spinte “personalistiche” alla base delle motivazioni individuali. Una scissione lacerante. La riflessione sui sistemi politici deve avere alla base questi presupposti.

Il libro di Raffaele Carotenuto in fondo spinge la riflessione in questa scia costringendoci a misurare anche con un’altra contraddizione paradossale, il rapporto nord/sud. pubblichiamo di seguito una recensione del libro:

 

 

Il terzo lavoro editoriale di Raffaele Carotenuto “Napoli, Sud, l’altra Italia. Diseguali tra uguali” (Spring edizioni) affronta la trattazione di un tema, di grande attualità e dibattito, con un taglio di racconto ed analisi ad ampio raggio narrativo e di ricerca d’inchiesta: i rapporti nord/sud, la verità soppressa, il razzismo sociale, l’oggi.
Il percorrere di un cammino in passi di storia, a tratti a ritroso a tratti in progress, abitando pensieri, interrogativi, proiezioni, su chi si è stati, chi si è, e cosa provare ad essere nel tempo.
Una sorta di solco tracciato tra “il riconoscersi e la maschera di un popolo” e sceglierne la nudità dell’essere. Quell’essenza che ne determina radici, identità, ma anche sostanza, soggettività consapevole, presente che parla al futuro.
Un viaggio complesso ed articolato in varie dinamiche narrative e di componenti relazionali, con richiami di approfondimento storico ed attualità di reportage su Napoli e su quanto oggi si muove in un panorama descrittivo, solo apparentemente “altro” dal passato.
Un libro argomentato, coraggioso, qualificato, che non dispone risposte ma ne apre la strada, con onestà, passione, capacità critica di studio e di pensiero.
Un percorso itinerante di contenuto vero, in libertà di penna e di idee, attraverso un linguaggio descrittivo che ne coniuga bellezza e forza, e quel sentimento “oltre” che unisce alla città.

“Un processo mai nato, un’offesa storica mai pulita, un presente mai riconosciuto.
Napoli, il sud, arrivano come il secondo tempo del calcio, sempre…dopo il primo; poi.
Giustizia malata, un processo unitario (quello del 1861) che ha tolto a qualcuno (sud) e dato a qualcun altro (nord), le moderne (pubbliche) discriminazioni ed offese nei confronti di un popolo, di una ex nazione.”

“Insomma un’altra Napoli per un’altra Italia: Raffaele Carotenuto ci crede, quando scrive di diseguaglianze tra uguali; perché non dargli ragione e seguirne l’esempio? A maggior ragione se i Napoletani avranno nel frattempo effettivamente deciso, tra l’appartenere e l’apparire, l’essere compiutamente se stessi, magari diversi ma non diseguali.” (Guido D’Agostino, Professore di Storia Moderna e Storia del Mezzogiorno, Presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza).

“…Ciò che Carotenuto racconta nel suo libro, gli episodi che con tanta cura ha annotato e descritto, in ambito culturale, economico, sociale e persino sportivo nascono in un terreno fertile appositamente predisposto e foraggiato per poi giustificare una politica che mette costantemente in secondo piano il Sud.” (Flavia Sorrentino, delegata “Napoli Città Autonoma”).

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