Fuori dallo Zero per parlare di carcere, lavoro ed esclusione sociale.

Bellissima serata al organizzata dal Movimento Disoccupati-Gruppo Risveglio Indignato fuori dallo Zero. Ad Armando Arianiello, portavoce del movimento, va il pregio di aver unito dei temi fondamentali: questione lavoro, carcere, esclusione sociale.

Al dibattito hanno partecipato sia Mirella Pignataro che Monica Riccio. Ancora una volta la riflessione riparte dalla periferia. Ancora una volta è qui che assume una sua profondità. Credo che la sala gremita si sia inevitabilmente emozionata quando è intervenuto Pietro Ioia.

Il racconto delle violenze subite a Poggioreale è lacerante. In molti, quasi tutti siamo rimasti senza parole.

Noi di NapoLeaks non ci stancheremo mai di consigliare la lettura del suo libro.

 

Eppure, un tenue filo ha legato le parole di Mirella, Monica, Armando e Pietro: la ricerca di quel nucleo fondamentale che sostanza l’animo umano e che è il motore di ogni grande trasformazione sociale: rivendicare dignità.

La “cella zero”, luogo di tortura per i detenuti non rappresenta solo un inferno materiale, ma anche la testimonianza che da essa si può uscire, e lo si può fare denunziano i propri carnefici e rivendicando i propri diritti.

Carcere, lavoro, esclusione sono più aspetti degli stessi processi sociali. Confesso l’emozione di essermi trovato seduto a quel tavolo in cui, gioco forza, vecchi e nuovi rapporti di amicizia per me si manifestavano in una forma pubblica, proprio a partire dalla consapevolezza che nell’animo umano esiste un nucleo non smembrabile, ed è proprio lì che si agitano le forze vitali della dignità.

 

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