“Voglino chiamarci NoVax, oggi vale più l’etichetta che la sostanza” Intervista a Daniela Ascione sulle libertà di scelta e di cura.

Il 13 novembre a Benevento, il 14 a Napoli, ieri a Torre Annunziata.

Il Comitato Va.Li.Ca. – Vaccini Liberi Campania ha svolto una tre giorni di informazione costante, alla presenza di un folto pubblico, cui è stata proposta la notissima esperienza del Dr. Dario Miedico.

Sull’onda della conferenza stampa dello scorso maggio, con cui il Ministero della Salute annunciava una norma finalizzata all’aumento del numero dei vaccini obbligatori, poi adottata con lo strumento dell’urgenza ed approvata con l’istituto della fiducia, nasce il comitato Va.Li.Ca. – Vaccini Liberi Campania, un comitato di genitori e famiglie organizzatosi per mettere a sistema le conoscenze acquisite sull’obiezione attiva alla pratica vaccinale, in favore della libertà di scelta e di cura.

Agli inizi di novembre, dopo numerosi incontri, il comitato ha annunciato il convegno programmato già da tempo che avrebbe dovuto vedere protagonisti il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ed i giudici Paolo Maddalena e Ferdinando Imposimato, nonché un confronto scientifico tra più medici.

<<Il convegno si è tenuto regolarmente come programmato il 14 novembre”, spiega Daniela Ascione, uno dei rappresentanti di Va.Li.Ca., tra gli organizzatori. Di seguito una intervista rilasciataci:

 

Come nasce il percorso che ha portato a questo evento pubblico a Napoli?

Agli inizi del mese di luglio fummo ricevuti dal Sindaco, al quale annunciammo tutte le nostre perplessità di genitori in merito ai nuovi obblighi paventati dal Ministro Lorenzin, senza una reale epidemia in corso e senza una preventiva verifica dell’efficacia e della applicabilità di una dose così massiccia di antigeni, iniettati tutti insieme in un sistema immunitario in via di formazione, quale quello di un neonato di pochissimi mesi.

Il vaccino è un farmaco e come tale comporta effetti collaterali, per cui  prima di essere inoculato dovrebbe essere opportunamente testato e studiato.

Concordammo, pertanto, una pubblica assemblea, a condizione di estendere la discussione a tutte le parti coinvolte, in modo da animare un dibattito democratico.

Come è andata a finire?

Quello che poi è avvenuto ha lasciato molti di noi sbalorditi. Alcuni tra i soggetti indicati nella locandina, tutti regolarmente invitati, hanno detto di non avere mai avuto l’invito.

Ma noi non ci siamo scoraggiati. Abbiamo proseguito lungo il nostro percorso, finalizzato alla informazione piena, libera ed incondizionata.

Ed il sindaco Luigi de Magistris si è presentato?

Alla fine il Sindaco non si è presentato all’incontro, ma ci ha fatto sapere che a breve ci comunicherà la data nella quale si terrà un evento per molti versi simile a quello che si era ipotizzato, organizzato stavolta dal Comune di Napoli e con l’ufficiale convocazione di tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti dal dibattito.

I NoVax chi sono realmente?

Vogliono chiamarci NoVax, oggi vale più l’etichetta che la sostanza.

Siamo un comitato di famiglie che propendono per la libertà di scelta e di cura e non intendono mettere in discussione il principio generale della vaccinazione, ma l’uso spregiudicato che se ne fa attraverso l’applicazione della norma recentemente approvata. Noi chiediamo, come ci consente la legge, la diffusione di vaccini in forma monovalente, di cui le ASL sono tuttora sprovviste, privi di adiuvanti e di metalli pesanti. Le strutture sanitarie, invece, anch’esse gravate peraltro da un enorme carico di lavoro, stanno smaltendo gli accantonamenti di magazzino e sono sfornite dei presidi sanitari immediati più comuni, come l’antitetanica in formulazione singola, che ormai non si trova più nemmeno a pagarla cara.

Quali sono le peggiori ombre della nuova legge?

Sicuramente la campagna informativa che, secondo la nuova normativa, avrebbe dovuto essere messa in campo dal Ministero della Salute entro sei mesi dall’approvazione della legge.

Non se n’è vista nemmeno l’ombra, se non sporadici e dispotici cartelloni inneggianti al DOVERE di vaccinarsi, sparsi su tutto il territorio regionale e azioni di mero terrorismo mediatico, che hanno indotto alla vaccinazione anche le famiglie dei minori compresi nella fascia dell’obbligo scolastico, con l’incubo che potessero essere esclusi dalla frequenza, quando per gli stessi, come si legge dalla Circolare 16 agosto 2017 del Ministero della Salute – il pagamento della sanzione estingue l’obbligo vaccinale.

Con quali azioni proseguirete il vostro cammino?

Intanto il Sindaco ci ha fatto sapere di volere incontrare a breve nuovamente una delegazione di Va.Li.Ca..

Ci aspettiamo che in quella sede ci darà nuovi spunti per arricchire il dibattito in programma.

Per quanto riguarda l’obiezione, per ora siamo cautamente in attesa della decisione della Corte Costituzionale, che il 21 in seduta pubblica inizierà a discutere in merito alla costituzionalità della legge 119/2017, potendo la consulta concedere la sospensiva dall’applicazione, che potrà finalmente garantire a tutti i bambini l’accesso alla scuola di ogni ordine e grado.

In quella data ci sarà a Roma, in piazza Bocca della Verità, una grande e pacifica manifestazione, cui prenderà parte anche il nostro comitato.

Nel frattempo continueranno gli incontri informativi sul tema a carattere locale, con l’augurio di coinvolgere nel dibattito quanti più genitori possibile a vantaggio di una scelta libera e consapevole.

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