Babywearing Tour made in Naples: come una madre e una fascia possono cambiare il concetto di guida turistica.

Le nostre antenne di genitori alla ricerca di eventi ri/belli hanno captato qualcosa di singolare e a cui vale la pena partecipare: Pompei babywearing Tour, un tour degli scavi di Pompei con mamme e papà con i loro piccoli tenuti stretti da una fascia portabebè e/o un marsupio. Il tour si è tenuto il 5 novembre; uno dei tanti genitori in fascia che vi ha partecipato è Solange Verneau, che ci racconta: “venuta a conoscenza del babywearing tour decido di partreciparvi col mio bambino di 5 anni e mezzo e la sorellina in fascia.

La nostra meraviglia è stata quella di riconoscerci subito! Tante mamme e papà canguro con i figli più grandi al seguito! Quando arriva la guida con biglietti e cartine degli scavi ci spiega anche che il tour sarà a misura dei bambini per cui le spiegazioni e i racconti saranno fatti per interessare maggiormente loro e renderli così parte attiva del tour! Noi eravamo entusiasti e abbiamo riscontrato che i bambini sono riusciti a seguire bene tutto anche a dei supporti grafici che Chiara aveva portato con sé. In passato eravamo già stati a Pompei con una guida ma le spiegazioni riguardo ai siti e alle dinamiche di vita erano ricche di date, cifre, paroloni per cui dopo poco i bambini si annoiavano e iniziavano a volersi allontanare.

Ciò che è si è rivelato ancor più bello è stato il tempo che abbiamo avuto noi mamme per poter allattare serenamente i bambini e di poterli cambiare comodamente presso un gabbiotto lungo la visita!”

L’idea è di Chiara Pezzuti, guida abilitata della regione Campania, che ha unito due delle sue grandi passioni: il portare (il verbo viene utilizzato per indicare il portare in fascia o in marsupio il proprio bambino) e il suo lavoro.

Chiara, raccontaci l’idea che hai avuto, nello specifico perché proprio un tour in fascia?

Ho apprezzato la praticità e i benefici della fascia quando quest’estate è nata la mia piccola e abbiamo potuto partecipare a diverse escursioni in montagna grazie al suo utilizzo. Nelle lunghe passeggiate lei faceva grandi dormite ed era serena, l’unico problema era che talvolta dovevamo abbandonare il gruppo perché le nostre tappe “allattamento/cambio pannolino” non si conciliavano con i tempi del tour che aveva ritmi più serrati. Inoltre, una volta rientrati dalle vacanze, pur amando il mio lavoro, soffrivo del fatto di dovermi allontanare dalla mia piccola. Da qui mi l’idea di conciliare la possibilità di portarla con me al lavoro in un tour che avesse tempi e modalità per lei e per me, in quanto mamma, “accessibili e sostenibili”. Una visita guidata inventata da una mamma che conosce le esigenze delle altre mamme.

Che percorso hai pensato per i tuoi piccoli esploratori?

Siamo entrati da uno degli ingressi che porta velocemente al Foro, per avere immediatamente l’impatto della maestosità dell’antica città romana. Il Foro era la piazza principale della città, dove si svolgevano molte attività principali e su cui si affacciano alcuni degli edifici più importanti dell’epoca.  Durante la visita abbiamo fatto ben due pause per poter allattare i nostri cuccioli e abbiamo approfittato di uno dei babypoint/fasciatoi installati da quest’estate all’interno del sito archeologico, per poter cambiare loro il pannolino. Il tutto con tempi e modalità molto baby-friendly!

 

Hai già pensato alle prossime tappe del tuo simpatico tour?

Certo, soprattutto incoraggiata dal successo di questo primo esperimento! Sabato 2 dicembre, con partenza alle 15:30 da Porta San Gennaro, ci sarà il “San Gennaro – Babywearing Tour”. Un tour più breve, di poco più di un’ora che si incentrerà soprattutto sulle tradizioni antropologiche, religiose e popolari legate al nostro Santo Patrono soffermandoci al Duomo e terminando alla Guglia a lui dedicata. A gennaio, invece, è prevista una vera e propria “fasceggiata” della durata di due ore e mezza. Il tour “Di Castello in Castello” partirà dal Castel dell’Ovo, dove racconteremo dell’origine di Napoli con la sirena Partenope, e arriverà fino al Maschio Angioino dove la leggenda racconta dell’esistenza di un terribile coccodrillo.

ci lasci un contatto per i lettori di napoleaks?

Per informazioni o eventuali informazioni potete contattarmi al 3470808020 oppure via mail chiarapezzuti@gmail.com

Non vediamo l’ora di partecipare al prossimo incontro! speriamo di essere accettati anche senza fascia!

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