Yari Angelo Russo, Studente : “Esigiamo che il governo riveda i propri sbagli”.

“Studenti fannulloni, non vogliono fare niente e trovano scuse per non andare a scuola” è quello che ci viene detto quando andiamo a manifestare. Ora però parliamo noi e vi diciamo quali sono le vere ragioni del nostro dissenso. L’Alternanza Scuola-Lavoro, che con la “Buona Scuola” di Renzi è diventata obbligatoria per tutti gli studenti delle superiori, sta effettivamente producendo più danni che altro. Dalle recenti inchieste è infatti emerso come, nella maggior parte dei casi, essa non sia inerente al percorso di studi o finanche non rappresenti fonte di arricchimento e formazione per lo studente. Togliere tempo allo studio e alla vita privata di noi studenti… ma a pro di che? Chi ne trae veramente benefici? Ebbene sì, ancora loro, le aziende. Per giunta sono spesso multinazionali dai manager con capitali d’oro (McDonald’s, Zara…) che, come se non bastasse, decidono di speculare sugli studenti spacciandola come una “buona azione”, una formazione gratuita che loro concedono. E gli studenti si ritrovano senza uno Statuto, senza i loro diritti garantiti, a lavare piatti o fare fotocopie. E questa la chiamate formazione? Questo è sfruttamento. Ancora una volta ad essere presi in giro sono gli studenti, ma non solo… vogliamo parlare dei lavoratori? In un tempo in cui la disoccupazione è a livelli inaccettabili, lo Stato stringe accordi con le multinazionali, promette sgravi fiscali, “regala” manodopera gratuita incentivando il lavoro non retribuito e la stessa disoccupazione, perché di certo le aziende preferiranno assumere (si fa per dire, non c’è contratto né tutela) uno studente in alternanza, piuttosto che un lavoratore che dovrebbe essere pagato. E così, in una sola mossa, il governo annienta il valore del lavoro retribuito, danneggia gli studenti e fa crescere il numero dei disoccupati… sì perché non servono competenze, ormai i requisiti sono due: chinare il capo e lavorare gratis. Riteniamo che tutto questo sia assurdo. Non contestiamo l’Alternanza Scuola-Lavoro nella sua interezza, ma il modello pensato e posto in essere da questo governo. Chiediamo più diritti e tutele per gli studenti che prestano servizio in alternanza. Chiediamo che essa sia inerente al percorso di studi. Chiediamo che si verifichi il comportamento delle aziende con gli studenti e i lavoratori: non si possono premiare le multinazionali dello sfruttamento, del precariato, della pessima condotta morale e senza alcun rispetto ambientale come “McDonald’s”. Che siano invece favoriti il Made in Italy, le piccole e medie imprese, la formazione vera e la diffusione di una vera cultura del lavoro che porta arricchimento non solo economico nelle tasche di alcuni, ma anche sociale e morale nella vita di molti. Esigiamo, dunque, che il governo riveda i propri sbagli… e soprattutto che smetta di schierarsi dalla parte dei potenti e degli speculatori, ma che torni a difendere gli studenti e i lavoratori. Perché è questo che un governo dovrebbe fare, oggi più che mai: garantire sempre il rispetto della dignità personale, lottare per i diritti dei più deboli, lavorare per un paese più giusto. Queste non sono opzioni, queste sono priorità. E vanno portate avanti. Subito.

Yari Angelo Russo, Studente e Rappresentante del Liceo Sbordone

One thought on “Yari Angelo Russo, Studente : “Esigiamo che il governo riveda i propri sbagli”.

  1. Bravissimo. E’ un sacrosanto diritto quello di manifestare il proprio malcontento e rivendicare un futuro migliore
    Le nuove generazioni, alla luce dei fatti e delle nuove riforme sul lavoro, hanno prospettive davvero incerte, per non dire drammatiche, devono perciò unirsi e pretendere una maggiore giustizia sociale che riguardi anche il loro futuro.

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