RICOMINCIO DAI LIBRI: Arriva a Napoli la fiera per gli appassionati di letteratura


Dal ventinove settembre al primo ottobre, il Complesso monumentale di Santa Maria della Pace a via Tribunali, in pieno centro storico di Napoli, ha ospitato la fiera “Ricomincio dai libri”. La sala del lazzaretto, all’interno dell’edificio, ospita una discreta quantità di stand di editori provenienti da tutt’Italia e svariate conferenze. Per saperne di più, ho deciso di scambiare due chiacchiere con Gianluca Calvino, uno degli organizzatori dell’evento:


Di chi è il merito di questa iniziativa? Siete un’associazione culturale?

Ad organizzare questa fiera sono stati quattro soggetti associativi: “Librincircolo” che è l’associazione di cui faccio parte, “La bottega delle parole”, “Parole alate” e la cooperativa sociale “Sepofà”.

Ci siamo uniti per questo progetto specifico dato che durante l’anno ci occupiamo di cose differenti.

So che è il primo anno che organizzate a Napoli “Ricomincio dai libri”, dato che in passato la fiera di svolgeva a San Giorgio a Cremano. Quali sono state le differenze quest’anno?

Le precedenti edizioni San Giorgio le abbiamo organizzate in tre. Abbiamo uno spazio associativo, che quest’anno era ospitato nel cortile. È nata così la collaborazione con “Parole alate” e la cooperativa sociale “Sepofà”, dato che avevano già partecipato alla manifestazione in altra forma. Lo scorso anno a San Giorgio contammo 2000 ingressi, mentre quest’anno a Napoli ne abbiamo registrati intorno ai 10000, nonostante in precedenza avessimo uno spazio più grande. Anche gli editori che hanno scelto di partecipare alla fiera sono quasi raddoppiati, abbiamo avuto molti editori nazionali tra cui Treccani e Laterza.

Com’è nata l’idea di “Ricomincio dai libri”?

L’idea è nata quattro anni fa dall’incontro tra me e la presidentessa de “La bottega delle parole” di San Giorgio a Cremano.

Ci siamo incontrati in vari progetti e quasi per gioco pensammo di organizzare una fiera del libro. Abbiamo iniziato da San Giorgio a Cremano perché, trattandosi di un comune più piccolo, ci è risultato più semplice gestire la cosa, inoltre conoscevamo Villa Bruno che ospita periodicamente eventi e ci è sembrata la location ideale ma dalla prima edizione avevamo in mente che il nostro obiettivo era riportare una fiera del libro a Napoli.

A parte la fiera ci sono altri eventi culturali che organizzate durante l’anno?

Lavoriamo al progetto di “Ricomincio dai libri” per molto tempo in team, per quanto riguarda la mia associazione, “Librincircolo”, l’evento che riscuote più successo è il “BookMob”, ovvero una sorta di flash mob del libro che organizziamo periodicamente a piazza Dante. Inoltre teniamo un corso di editoria che partirà ad ottobre e proponiamo presentazioni ed eventi che riguardano libri e cultura.

Oltre agli stand degli editori cosa propone la fiera?

Lo spazio delle associazioni proponeva laboratori per adulti e bambini, ci sono state performance musicali ed attoriali.

Abbiamo avuto vari ospiti tra cui Maurizio Di Giovanni, Lorenzo Marone, Pino Imperatore e tanti altri. Ci sono stati incontri tutti i giorni più la presenza di autori portati dai singoli editori per dar modo di presentare vari libri.

Che progetti avete per il futuro?

Stiamo già discutendo riguardo l’edizione del prossimo anno, abbiamo preso contatto con soggetti importanti che ci hanno offerto un sostegno concreto.

Esiste un modo efficace per avvicinare i bambini e gli adolescenti alla lettura?

Per conquistare i ragazzi bisogna cercare di non annoiarli, l’approccio scolastico dev’essere stimolante. La proposta non deve suonare come un’imposizione. In Campania non abbiamo molte strutture a disposizione ma le associazioni sono molto attive.

Cosa ne pensi degli eBook? Il mondo degli amanti della lettura si divide tra chi li ama per la loro praticità e chi li detesta, tu che ne pensi?

Resto molto legato alla carta ma non sono un integralista, penso che un eBook reader possa essere un ottimo strumento per avvicinare alla lettura di alcuni testi che non si ha voglia di acquistare in versione cartacea, ad esempio i classici che spesso sono venduti a prezzi irrisori nel formato eBook. In questo senso meglio leggere su un reader che non leggere affatto, dato che a volte i prezzi dei cartacei sono piuttosto alti.

Gli editori presenti alla fiera proponevano solo il formato cartaceo o entrambi?

Hanno partecipato editori che si dedicano anche al digitale, in particolare la casa editrice “Inknot”, che ci segue dalla prima edizione della fiera, è nata come casa editrice solo digitale e negli anni ha stampato solo pochi titoli cartacei.

Ci parli delle case editrici che hanno partecipato alla fiera?

A parte le già citate Laterza e Treccani, che sono le più note a livello nazionale, tra gli editori campani che hanno collaborato con noi sin dal principio ci sono “Homo scrivens”, “Ad est dell’equatore” e la già citata “Inknot”.

Non si tratta di grandi editori ma di professionisti validi molto presenti sul nostro territorio e nelle librerie.

articolo di Sara Picardi

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