Una nuova centralità dei temi ambientali? Ne abbiamo parlato con Carmine Maturo, Co-portavoce Nazionale di GREEN.

I temi ambientali hanno una centralità evidente. I drammatici fatti che hanno funestato quest’estate  lo dimostrano. Settembre non inizia sotto migliori auspici. Ormai le agende politiche non possono trascurare questo dato. Ne abbiamo parlato con Carmine Maturo, Co-portavoce Nazionale di GREEN Italia.

Allora Carmine Maturo, cosa è GREEN ITALIA?

Green Italia è un Movimento Nazionale ambientalista di ispirazione europea composto da gente proveniente dal mondo dell’ambientalismo associativo e da realtà – imprenditoriali o politico-istituzionali diverse.
Tutti noi siamo guidati da almeno una consapevolezza: l’idea che esiste una sordità acuta da parte delle classi dirigenti italiane rispetto alla questione ambientale e le recenti “catastrofi naturali” di Livorno e di Ischia lo hanno confermato.
Noi pensiamo che per uscire veramente dalla crisi occorre optare per la riconversione ecologica dell’economia e proponiamo una sorta di “Green New Deal”, un nuovo patto sociale, che rilanci il lavoro e l’occupazione collegati proprio alla Green Economy, la nuova economia per l’appunto: dalle energie rinnovabili alla conservazione del territorio e del Paesaggio, dal cibo alla tutela delle risorse naturali; dalla sicurezza abitativa al rischio idrogeologico fino alla manutenzione urbana e così via…

I primi temporali di settembre hanno praticamente messo in ginocchio la città. Cosa pensa dei cambiamenti climatici ormai così evidenti? Può prospettare una proposta per far fronte alle emergenze qui a Napoli?

E’ fondamentale elaborare subito un Piano Clima della città di Napoli per individuare i rischi e gli interventi più urgenti, progettarli e finanziarli per tempo senza rincorrere le emergenze. E’ necessario un approccio nuovo, che possa offrire risposte più adeguate agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. Insomma, è urgente adeguarsi alle politiche comunitarie e ai piani clima delle città europee. Il piano deve considerare la morfologia della città ormai sommersa dal cemento; Napoli è una città di Colline dalle quali scende acqua e porta con se detriti e frane, con conseguenti danni agli edifici soprattutto a quelli ubicati sulle pendici delle colline o a valle delle stesse. E’ inoltre basilare pianificare e programmare gli interventi di pulizia fognaria e ritornare a spazzare le strade perché la pioggia trascina detriti e rifiuti presso le caditoie e li ottura ulteriormente. Parallelamente è indispensabile intervenire sul microclima della città e considerare il cittadino al centro delle politiche urbane e non le auto, perché l’asfalto e il traffico cittadino aumentano notevolmente le temperature urbane, molte città europee hanno già previsto un futuro senza auto.

Abbiamo assistito ad un modello produttivo che ha devastato la natura. Cosa pensa della cd. green economy. Vi può’ essere un modo per fare economia in armonia con l’ambiente?
Non solo è possibile ma necessario, E’ l’unica strada per uscire dalla crisi e contemporaneamente preservare il pianeta non solo per le future generazioni ma anche per il nostro presente. Si tratta di avere una visione sostenibile e durevole del territorio, investire sulla Bellezza, su l’uso di energie rinnovabili, la riduzione dei consumi, il riciclaggio dei rifiuti, la manutenzione urbana, attenuare il calore nelle grandi città. E’ un investimento decisivo per la salute, la sicurezza, il benessere dell’intera umanità e delle generazioni future.

Una nota dolente qui a Napoli è la mobilità. Cosa pensa in materia? Avete proposte riguardanti la mobilità sostenibile?

Per Green Italia la mobilita’ e’ uno dei temi centrali per l’effettiva realizzazione di una città’ sostenibile. Del resto è anche dimostrato dalle scelte di molte città nel mondo come New York, Barcellona, Copenaghen e tantissime altre, che hanno radicalmente modificato le loro politiche di mobilita’ puntando su zone pedonali, mobilità ciclistica, trasporto pubblico.

Napoli ha iniziato ad avviare innovative azioni di mobilita’ sostenibile, con la Zona a traffico limitato del Centro Storico, con la prima pista ciclabile, con il bike-sharing, con il lungomare pedonale.

Questi provvedimenti hanno contribuito in modo forte a rilanciare una nuova immagine della nostra città’ e si sono dimostrati come precondizioni necessarie per il boom turistico.

Poi ad un certo punto c’è stata una controtendenza, da alcuni anni i provvedimenti, o l’assenza di provvedimenti, stanno determinando la riproposizione di una città’ autocentrica.

Il bike sharing e’ in standby da troppi anni, le zone pedonali si sono fermate al tempo dell’Assessore Donati anzi alcune fasce orario si sono ridotte, con ulteriori zone a traffico limitato si potrebbe aumentare la velocità’ commerciale dei bus ma non ci sono studi per questo, il disegno strategico di un asse costiero pedonale da Piazza Plebiscito a Mergellina sembra rimasto nel cassetto.

Il nostro auspicio è quello che l’Assessorato alla Mobilità torni ad immaginare un futuro fatto di bellezza e sostenibilità con al centro il pedone e non l’auto.
Intanto ci aspettiamo un contrasto forte, chiaro e netto contro il parcheggio di 900 posti al Vomero e ci chiediamo anche come mai nel Programma Europeo  è stato scelto di investire 7 milioni di € per semafori e non per piste ciclabili o per ulteriori ZTL.

Non posso esimermi da una domanda di natura politica nel senso ampio di questa parola. Cosa pensa delle esperienze De Magistris a Napoli e De Luca in Campania?
Noi siamo alleati e sostenitori di De Magistris e abbiamo condiviso il programma e gli obiettivi. Quello che ci preoccupa è che spesso non si è in grado di governare i processi messi in campo, penso soprattutto al turismo. Questa città ha bisogno di attrarre un turismo colto e rispettoso che porta ricchezza e qualità della vita per i residenti. Invece spesso attraiamo turisti da Street Food, spesso Junk Food snaturando la vocazione di Napoli città d’Arte.
Per De Luca innanzitutto smentisco assolutamente la sua affermazione che la Campania è una Regione Ambientalista, basta ricordare alcune delle sue scelte come quello sul “Condono di Necessità”, sulle Trivelle, nessuna sospensione sulla preapertura della caccia, nessuna nomina per presidenti e direttori dei Parchi, nessun incentivo su energie rinnovabili…

Le elezioni politiche sono ormai alle porte, crede che i temi connessi all’ambiente troveranno cittadinanza nella contesa politica?
Noi come Green Italia siamo nati per questo: Portare al Centro del dibattito politico i temi dell’Ambiente, della Salute e della Green Economy. Oggi è più che mai indispensabile perché nessuna altro forza politica lo fa.

Ci può presentare le prossime iniziative di GREEN?

Stiamo lavorando assieme a Possibile su una legge di iniziativa popolare finalizzata a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso interventi per il risparmio di energia, la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, la crescita delle fonti energetiche rinnovabili.
La proposta vuole contribuire a mettere fine alle politiche contrarie all’interesse generale dell’Italia in campo ambientale ed energetico, attraverso tre “azioni” convergenti: adottare una “carbon-tax” che sostenga i processi di miglioramento dell’efficienza energetica e di sostituzione di energie fossili con fonti rinnovabili; definire un quadro di regole rigoroso ma omogeneo e semplificato per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; incentivare i sistemi di generazione distribuita dell’energia. A Napoli si può firmare al Centro Bioedile in Vico San Pietro a Majella, 6.

Chiunque è intervistato qui su NapoLeaks deve indicare un libro, un cd ed un film da consigliare ai lettori. Ci dica le sue preferenze.
Proprio in questi giorni ho visto Walk With Me, un viaggio nel microcosmo della comunità monastica del maestro Zen Thich Nath Hanh , che, rinunciando ai propri beni, si sono votati alla pace e alla consapevolezza.
Il CD che ascolto spesso è un Antologia del 2015 di Franco Battiato “Le nostre anime”, che allarga il raggio sia ai brani mistici/elettronici che a quelli della musica classica e ai film
Il libro che ho letto e che ho regalato diverse volte è La profezia di Celestino è un romanzo di James Redfied del 1993. Il libro è un romanzo che approfondisce varie idee psicologiche e spirituali e richiama alla necessità di nuova visione della vita e di come sia possibile salvare il pianeta, le sue creature, la sua bellezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *