Intervista al Segretario Provinciale di Rifondazione, Gabriele Gesso. Abbiamo parlato della Festa Popolare di Pomigliano, delle alleanze politiche, delle priorità nella città di Napoli e di tanto altro.

 In occasione della Festa Popolare che si terrà a Pomigliano d’Arco venerdì, sabato e domenica prossimi,  abbiamo intervistato Gabriele Gesso, Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista. Di seguito l’intervista:

 

Allora Gesso, cosa accadrà dall’ 8 al 10 settembre a Pomigliano D’Arco.
Nell’ambito della Festa Popolare abbiamo inserito la conferenza programmatica metropolitana del Prc di Napoli. Un momento di discussione aperto che provi a determinare linee d’indirizzo da trasformare in azioni politiche concrete nell’ambito del governo metropolitano della città di Napoli.
Quali sono i focus tematici su cui volete fissare l’attenzione
Da anni assistiamo a un continuo svilimento delle capacità d’intervento degli enti pubblici. Il modo in cui la Delrio istituisce le città metropolitane ne è un ulteriore esempio sia in termini di riduzione degli spazi di democrazia che in termini di funzioni. Ormai gli Enti Pubblici nella testa dei Governi nazionali sono stazioni appaltanti il cui compito è privatizzare i settori che hanno intesse per il mercato (acqua, trasporti, sanità…). Noi vogliamo costruire strumenti d’indirizzo politico tesi a ridare centralità agli enti di prossimità che sono gli unici che possono agire per l’interesse collettivo. Per questo pensiamo che i servizi pubblici possano essere riorganizzati su scala metropolitana e che il caso di Napoli possa rappresentare anche un elemento di reazione alle ottuse politiche di austerità. Un punto importante del nostro confronto sarà certamente il rafforzamento della vertenza per l’utilizzo di parte dell’avanzo libero di bilancio, dimostrazione concreta che i soldi ci sono! A fianco di un confronto sui processi amministrativi e di governo noi non possiamo non articolare un ragionamento sui conflitti che si sono generati nella città metropolitana di Napoli a cui il Governo nazionale dà come risposta la vergogna del decreto Minniti. Su questo punto occorre lanciare mobilitazioni che diano un chiaro segnale in difesa del diritto al dissenso. In fine, un tavolo di lavoro si occuperà delle pratiche di mutualismo e di solidarietà sociale come processo che deve attraversare la costruzione del conflitto e la proposta politica. Il tutto sintetizzato nel titolo della tre giorni: strumenti, azioni e conflitti per superare l’austerità.

Ci sarà anche della musica ed occasioni di socialità?
Si certo. A seguito di ogni tavolo di lavoro ci sarà un concerto con la possibilità di cenare grazie alla cucina allestita dal circolo Prc di Pomigliano.
Quali ospiti avete invitato?
Ci sono esperienze amministrative (sindaci e consiglieri dei comuni dell’area metropolitana), rappresentati politici, istituzionali e i movimenti sociali. Sarà presente tra gli altri la nostra Eurodeputata Eleonora Forenza, la nostra consigliera Elena Coccia, il Sindaco metropolitano Luigi de Magistris.
Non posso esimermi da alcune domande connesse alla fase politica. Lei, da Segretario del partito della Rifondazione Comunista, cosa pensa in materia di alleanze elettorali?
Parlare brevemente di questo argomento rischia di farmi scivolare su dichiarazioni spot. Mi piacerebbe affrontare il tema nel dettaglio. Il punto è la forza che esprimi. E’ in base a questa forza, di proposta e di relazioni sociali, che determini la qualità delle tue alleanze. Credo che il mio campo, la sinistra e i comunisti, si debbano preoccupare ora di costruire questa forza e non di bypassare il problema con cartelli elettorali alla vigilia delle elezioni. Insomma l’unità della sinistra è diventata una preghiera, una sorta di litania che muove in uno schema di relazioni solo tattico. I risultati di questo modello sono avanti agli occhi di tutti noi. Credo che ci sia la possibilità di attivare nuovi modelli di alleanze, alleanze sociali tese a ricostruire una base di riferimento, che hanno grande potenziale. Questo tipo di alleanze spesso vengono sacrificate sull’altare del ritorno in Parlamento. Io non ho tendenze extraparlamentari ma credo che nelle istituzioni si ritorni con la costruzione del consenso e con una tattica elettorale efficace. Il punto è ormai ci si occupa solo di tattica elettorale e strategie a brevissimo termine.
Ci racconta un punto di forza ed uno di debolezza dell’amministrazione arancione a Napoli città.
Luigi de Magistris ha la capacità di relazione con la gente e un lessico popolare associato ad una volontà di agire nell’interesse della collettività. Nel primo mandato sono numerosi gli atti che lo dimostrano. Oggi ci scontriamo con nodi importanti e con i continui attacchi dei poteri forti. Abbiamo bisogno di riprendere un percorso di ampia partecipazione e di riassumere un ruolo anche di conflitto con provvedimenti antipopolari messi in campo da Governo nazionale e Regione. Insomma dovremmo tornare a Roma coma Città, recuperare con più efficacia il percorso della città ribelle.

Cosa pensa dello spinoso tema dei campi ROM?
Certamente l’amministrazione ha dimostrato un senso forte di disponibilità all’accoglienza e alla comprensione delle problematiche che riguardano i cittadini Rom. D’altra parte non possiamo nasconderci che non siamo riusciti a trovare misure di contrasto all’emarginazione e alternative abitative ai dei campi. Su questo non c’è più tempo. I progetti faraonici degli anni passati e mai attuati vanno cambiati. Il modello d’integrazione non può essere lo stesso degli anni 90. Sul punto abbiamo presentato una nota articolata con alcune proposte.

Lei ha assunto anche il ruolo di assessore nel Comune di Arzano. Che idee ha per il territorio.
Arzano è un comune che viene da due scioglimenti e anni di “ordinaria” amministrazione commissariale che lascia il segno. Dobbiamo affrontare le emergenze e avere continua relazione con i cittadini ma dobbiamo anche programmare interventi strutturali. Oggi le priorità sono il riassetto del territorio sul piano urbanistico, la messa in sicurezza del sottosuolo, e il ripristino delle regole che tengono in vita una comunità di pari passo con la riattivazione di percorsi di cittadinanza in tutti i campi, dallo sporto all’impegno civico.
 Pur rivestendo un ruolo importante, lei è anche giovane e questo è un bene. Ci consiglia un libro ed un cd che reputa particolarmente interessante?
Ormai sono un diversamente giovane. Evito di stare sul classico e anche sui miei autori preferiti. Credo che faccia bene una sana lettura de “il matematico impertinente” di Odifreddi (nulla a che fare con la matematica), e di rilassarsi un po’ con Meet the Eeels – Essenzial Eels.

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