Rom: senz’acqua e senza giustizia

Dopo essere stati sgomberati dal campo di Via delle Brecce, essere stati esclusi dalla ‘soluzione’ alternativa di accoglienza realizzata dal Comune di Napoli in Via del Riposo, ed essersi dispersi senza meta e senza più nulla di proprio su tutto il territorio della provincia di Napoli, questa mattina i circa 150 rom, degli oltre 800 dispersi dopo lo sgombero, che avevano trovato riparo nella ex Manifattura Tabacchi, hanno ricevuto la visita della Polizia Municipale, che nell’ordine delle priorità dei propri interventi rinviene evidentemente quella dell’accanimento sui disgraziati. Così nel copione già visto da decine di famiglie e bambini sono partite minacce, violenza, ritiro di documenti e l’intimazione a firmare alcune carte senza presa visione.
La situazione presso la manifattura, molto ben descritta nel filmato in apertura realizzato Nicola Angrisano per Insutv, è attualmente insostenibile in particolare per la mancanza d’acqua. L’acqua pubblica è stato come si ricorderà un cavallo di battaglia, con tanto di spot nelle metro cittadine, dell’attuale amministrazione comunale  che l’ha dichiarata bene comune, anche se, a quanto pare, non per i rom.
Per questo domani mattina venerdì 14 luglio dalle 10.00 alle 13.00 nel piazzale antistante Palazzo San Giacomo il comitato via delle brecce con cittadini, attivisti ed operatori sociali ha promosso la raccolta di bottiglie e taniche d’acqua per affrontare l’emergenza idrica delle famiglie rom presso la ex Manifattura, con l’obiettivo di far vincere i fatti sugli slogan.

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