La mobilitazione contro la svendita del Palazzo del Monte di Pietà continua. Dal SIT-IN all’Assemblea Cittadina.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo di Lucio Berto del

Comitato Palazzo Monte di Pietà Museo della Città

Segretario Coordinamento Fisac\CGIL Intesa Sanpaolo Group Service

 

Dopo che, a fine marzo di quest’anno, abbiamo appreso dagli organi di stampa della messa in vendita da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo dello storico Palazzo e dell’annessa prestigiosa Cappella, ci siamo subito costituiti come Comitato per coinvolgere le istituzioni e i cittadini in una battaglia che può sintetizzarsi nello slogan “basta con il sacco di Napoli, della sua storia e dei suoi tesori”.

La fattiva risposta delle istituzioni cittadine, con il diretto impegno del suo massimo esponente, il Sindaco Luigi de Magistris,  al quale, grazie al lavoro preparatorio e di raccordo della Consigliera Laura Bismuto, ho potuto in più occasioni  delineare il contesto e i termini dell’operazione posta in essere dal Gruppo Intesa Sanpaolo e la decisa discesa in campo della CGIL locale, con il Segretario Generale CGIL CDLM Walter Schiavella e la Segretaria Generale Fisac/CGIL Campania Susy Esposito, hanno dato vigore e supporto alle iniziative del “Comitato Palazzo Monte di Pietà Museo della Città”.

Il 26 aprile il Comitato ha organizzato un SIT-IN sotto il Palazzo, in Via San Biagio dei Librai 114 a Napoli, che ha visto l’ampia partecipazione cittadina e la presenza della Consigliera demA Laura Bismuto, degli Assessori demA Alessandra Clemente e Carmine Piscopo, del Segretario Generale CGIL CDLM Walter Schiavella, della Segretaria Generale Fisac/CGIL Campania Susy Esposito, di una folta delegazione dell’Associazione RAM(Rinascita Artistica del Mezzogiorno) con Dario Marco Lepore e Francesco Muzio, e tanti cittadini, appassionati ed esperti d’arte.

Ieri, lunedì 19 giugno, l’Assemblea Cittadina.

Su sollecitazione del Comitato e con l’organizzazione della Fisac\CGIL Campania si è tenuta nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, presso la sede consiliare Città Metropolitana, l’Assemblea Cittadina che ha visto la partecipazione di tanti e gli interventi di Susy Esposito Segretaria Generale Fisac/CGIL Campania, Dario Marco Lepore Presidente Associazione Rinascita Artistica del Mezzogiorno, Alfredo Garzi Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Campania, Guido Donatone Presidente Italia Nostra Napoli, Lucio Berto Presidente Comitato Palazzo Monte di Pietà Museo della Città – Segretario di Coordinamento Fisac\CGIL Intesa Sanpaolo Group Services, Tullio Giugliano Segretario Responsabile Fisac\CGIL Banco di Napoli, Laura Bismuto Consigliera demA Comune di Napoli, Maurizio Viscione Segretario Nazionale Fisac\CGIL, Alessandra Clemente Assessore demA Comune di Napoli, Arturo Scotto Parlamentare Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista, Walter Schiavella Segretario Generale CGIL Camera del Lavoro Metropolitana, Carmine Piscopo Assessore Comune di Napoli e Gianna Fracassi Segretaria CGIL Nazionale.

 

Lo svolgimento degli interventi è stato articolato e sono al contempo emersi molti spunti di riflessione che sarebbe impossibile richiamare nel loro complesso.

Più volte sottolineata e tratteggiata l’indiscutibile rilevanza storico-artistica del plesso che può considerarsi un unicum nel panorama monumentale seicentesco italiano con il suo alto valore simbolico per la storia della Città di Napoli e stigmatizzata la decisione del Gruppo Intesa Sanpaolo di alienarlo dalla sua corposa collezione artistico-monumentale, riveniente dalle tante aggregazioni bancarie che nel tempo hanno portato alla creazione del primario colosso bancario italiano.

Corale poi la constatazione che quanto in discussione sia l’ennesimo fatto che attesta la scarsa, se non assente, politica di sviluppo che la Banca del Paese agisce nel Mezzogiorno.

Non può sfuggire infatti che sia in termini di valorizzazione del patrimonio artistico sia in termini di investimenti occupazionali le politiche messe in atto dal Gruppo Intesa Sanpaolo differiscono sensibilmente a seconda del punto di osservazione in cui ci poniamo.

Al Nord investimenti e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Cassa di Risparmio di Venezia, dove Intesa Sanpaolo sigla una convenzione in data 24 febbraio 2017 affidando l’intero patrimonio artistico in comodato d’uso ventennale, rinnovabile, ad una fondazione privata, del tutto estranea alla Banca, accollandosi l’impegno economico del restauro di tutte le opere e degli allestimenti museali connessi, il tutto “in coerenza con le sue politiche culturali volte a garantire la tutela e la valorizzazione delle proprie collezioni nei territori dove sono state formate, per favorirne la fruizione da parte della comunità locale”.

Al Sud pone in vendita in data 25 marzo 2017 il Palazzo del Monte di Pietà e l’annessa prestigiosa Cappella, vero ed inestimabile scrigno d’opere d’arte, a privati e a fini ricettivi, negandone di conseguenza la fruibilità alla cittadinanza.

Al Nord mette in atto un massiccio piano di assunzioni nelle strutture di centrale a cavallo tra il 2016 e il 2017, con ben 1000 immissioni. Niente al Sud. O meglio niente al Sud nei piani originari salvo poi elemosinare una decina di unità su Napoli grazie alle vigorose prese di posizione delle organizzazioni sindacali locali.

L’Assemblea Cittadina deve rappresentare la nascita di una svolta.

Deve essere il contesto dove hanno iniziato a prendere corpo le sinergie tra le istituzioni e le rappresentanze che intendono porre in campo tutto il loro peso affinché le istanze del territorio partenopeo non siano più orfane di un portatore di interesse forte, quale era il Banco di Napoli e la sua Fondazione prima che questa subisse l’azzeramento del capitale azionario, e si facciano carico politico in loco di quanto agito dalle Fondazioni Bancarie del Nord nelle dinamiche di investimento e occupazionali del Gruppo Intesa Sanpaolo sul territorio italiano.

Deve alimentarsi e svilupparsi una comunione di intenti, che ponga in essere iniziative politiche  e discussioni pubbliche, che facciano tornare al centro degli obiettivi politici e sindacali locali la previsione di centri decisionali su Napoli, la creazione sul territorio di future Divisioni, la forte valorizzazione delle strutture di eccellenza già presenti sul territorio, quali il Recupero Crediti e i Servizi Informatici, affinché si possano constatare nei fatti gli investimenti e lo sviluppo del Mezzogiorno e si dia un senso all’appellativo di Banca Etica e Banca del Paese riferendosi al Gruppo Intesa Sanpaolo.

Napoli, 20 giugno 2017

 

 

 

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