Presidio con conferenza stampa a palazzo S.Giacomo della comunità Senegalese contro lo sgombero del mercato storico di via Bologna.

Dopo lo sgombero del mercato interetnico di Via Bologna, la comunità senegalese ha deciso di organizzare un presidio a Palazzo San Giacomo per avere un confronto immediato e necessario sull’accaduto.

La rabbia dei commercianti di Via Bologna e delle loro famiglie e dei solidali accorsi è diretta conseguenza di un’azione che appare totalmente illegittima.

Il folto gruppo di commercianti del mercato di Via Bologna ha portato in piazza le problematiche di un’intera comunità che sta subendo da svariate settimane atti repressivi di cui lo sgombero è il più assurdo degli epiloghi. Dietro la maschera del decoro e del “ripristino della legalità” si annoverano soprusi come la macchina della polizia che passa sulla merce degli ambulanti alla Maddalena il cui video ha avuto notevole eco, numerosi sequestri di materiale avvenuti ad opera di Polizia e Municipale senza rilascio di alcun verbale e con la merce gettata nei cassonetti.

L’entità del dramma vissuto dalle famiglie presenti in piazza è stato chiarito dal rifiuto di accettare il dialogo secondo le regole prestabilite dal Comune e la volontà di non far entrare una delegazione nel palazzo ma obbligare Sindaco e Assessore Panini a confrontarsi in piazza con l’intera comunità.

All’assessore Panini è stata chiesta chiarezza in merito ad alcuni punti fondamentali: motivazioni dello sgombero di mercatino interetnico le cui bancarelle hanno regolare licenza, chiarezza sul continuo rinvio del rinnovo delle licenze, chiarezza su chi sia l’interlocutore sulla questione la IV Municipalità del Presidente Perrella o il Comune e un confronto completo sulle limitazioni alla libertà che stanno vivendo nella zona i venditori itineranti.

L’assessore è apparso confuso e in difficoltà e ha addotto come motivazioni il vuoto legislativo in cui riversa il Comune dopo la necessità di applicare la legge regionale che regola il commercio itinerante. Ha ribadito che il Sindaco e l’amministrazione tutta hanno la ferma volontà di far riaprire il mercato di Via Bologna e hanno preso tempo fino a Lunedì alle 16 per accordarsi con la Prefettura per il ripristino delle normali attività. Panini ha più volte affermato che il Comune non era informato dello sgombero.

In realtà lo stesso Assessore Panini ha aggiunto Via Bologna all’elenco delle strade interdette al commercio itinerante come si evince dalla delibera del 213 del 19 Aprile 2017 sotto segnalazione del presidente Perrella della IV Municipalità. Nella delibera è previsto in effetti l’interdizione del commercio itinerante nelle zone che sono soggette a problematiche di viabilità, sanitarie o zone di particolare interesse pubblico.

Resta da capire come sia possibile che sia passata inosservata l’aggiunta di via Bologna all’elenco delle strade interdette al commercio itinerante e soprattutto come sia possibile che un’amministrazione comunale non sia messa al corrente di un’azione che ha visto scendere in campo Polizia di stato, Carabinieri e Guardia di Finanza oltre che la stessa Polizia Municipale. Non è chiaro se la licenza in essere è revocata per la delibera 213 di cui sopra o se, all’accertamento della reale inconsapevolezza dell’assessore Panini e del Sindaco, sia stato un vero e proprio sopruso. Resta da chiarire da chi è partita la richiesta di sgombero e come sia possibile che non sia stato notificato precedentemente visto che in ballo ci sono i redditi precari di decine di famiglie.

La speranza è che tutti i nodi vengano sciolti Lunedì e che il mercato di via Bologna torni com’è stato negli ultimi 25 anni permettendo a decine di famiglie di lavorare liberamente.

 

 

 

 

 

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