Amore sano/amore malato: bell’iniziativa al liceo Braucci di Caivano.

La riflessione sui temi dell’ “amore sano/amore malato” è stata al centro di un progetto portato avanti presso il Liceo Braucci di Caivano.

La prevenzione attiva attraverso i percorsi socio/affettivi.  In fin dei conti è proprio la scuola il punto da cui ripartire. Sarebbe bello se tali tipi di iniziative potessero essere “esportate” anche in altri istituti scolastici, in una rete territoriale diffusa.

La dott.ssa Vitagliano, curatrice del progetto ci ha raccontato:

 “La scuola oggi più che mai rappresenta una opportunità concreta di dare una svolta alla ignoranza alla grettezza di sub- culture che alimentano la discriminazione di genere i pregiudizi ed un atteggiamento egoproiettato è spesso violento. Nei licei delle scienze umane ancor più necessità sensibilizzare gli alunni sin dai primi anni a queste tematiche. Nel mio percorso professionale come psicoterapeuta e docente di ruolo esperta in sociologia della salute ho sempre concepito il percorso formativo come un mix di acquisizione di conoscenze ma soprattutto di competenze che desse ai ragazzi la possibilità di esperire in prima persona un paradigma di cambiamento e di impegno attivo contro i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori. Quest’ anno in particolare il liceo Braucci ha scelto di lavorare in forma laboratoriale sul tema della donna e della violenza di genere. Dibattiti ricerche percorso di lettura Attiva e tanto altro .In particolare io ho deciso di lavorare con i ragazzi dei primi anni di liceo. Dopo un lungo impegnativo periodo hanno dato vita ad uno spettacolo intitolato Amore sano Amore malato ove si sono espressi attraverso tutti i linguaggi soprattutto quelli non verbali costruendo interamente copione, scene e danze. Fare per imparare mettersi in gioco in ori.a persona soprattutto in un territorio la terra dei fuochi ove la mala-vita può essere vinta dalla vita-buona quella che fa emozionare vibrare amare”.

La violenza ha una sua fenomenologia ben chiara. Essa si genera, si alimenta ed esplode. Rispetto a questo drammatico decorso causale la parola chiava è prevenzione.

Riteniamo di importanza vitale che ci si interroghi su questo tema.

L’iniziativa si ripeterà anche l’anno prossimo. Sarebbe auspicabile in un numero sempre crescente di scuole.

 

 

 

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