Mediterraneo Antirazzista,una manifestazione di rilievo nazionale che mira a unire i giovani provenienti da ogni luogo del bacino del Mediterraneo in una manifestazione sportiva che vuole comunicare un messaggio bellissimo, di unione, di forza, di armonia, in un periodo storico in cui lo spauracchio razzista é alle porte.

Napoli, 3/6/2017. Si concludono con oggi le giornate del Mediterraneo Antirazzista,una manifestazione di rilievo nazionale che avviene ogni anno principalmente nel quartiere di Scampia, che mira a unire i giovani provenienti da ogni luogo del bacino del Mediterraneo in una manifestazione sportiva che vuole comunicare un messaggio bellissimo, di unione, di forza, di armonia, in un periodo storico in cui lo spauracchio razzista é alle porte.

Questo evento diventa un momento di mutualismo sociale di emozioni e coinvolgimento in cui si da una visione alternativa alle logiche capitaliste del calcio nazionale spesso intristito dai cori razzisti e dalla violenza gratuita, in cui il lavoro sullo spazio pubblico e quello contro le discriminazioni di ogni genere si uniscono per creare un sano momento di aggregazione sociale a cui aderiscono per la realizzazione ogni anno numerose realtà : Dream Team- Donne in rete , i giovani della Stella Rossa, l’Arci Scampia e le mamme dell’ArciScampia, la BandaBaleno , il Gridas , il Centro Hurtado, Chi rom e…chi no / Chikù, il Circolo La Gru,il centro diurno Gatta Blu, i ragazzi di Villa De Luca ma anche singoli, militanti, associazioni, squadre di calcio popolare di tutta la città

. Quest’anno l’ultima fase della manifestazione con premiazione si é tenuta in villa capriccio, a Capodimonte, dove i ragazzi hanno colorato di multietnia dei campetti che il resto dell’ anno sono chiusi al pubblico per inagibilità (a tutt’ora da verificare) e per lungaggini burocratiche, in un contesto residenziale e solitamente dormiente, animato da qualche rapina ed episodi di bullismo (denunciati pubblicamente, da persone che vivono il parchetto municipale), e dove le spinte di aggregazione sociale sono limitate finora a qualche evento di massa a cadenza casuale spalmate nel corso dell’ anno.

Non poche sono le difficoltá burocratiche incontrate ogni anno per l’organizzazione e lo svolgimento della manifestazione, e con rammarico si è potuta constatare l’assenza quasi totale delle istituzioni, niente protezione civile, una sola ambulanza,a pagamento. E allora ci chiediamo, perché quando ci sono da fare selfie o propagandare cose normalissime per cui i nostri rappresentanti istituzionali vengono pagati coi nostri soldi le bacheche facebook appaiono per lo più intasate, mentre quando c é da partecipare e contribuire a una cosa così bella, assistiamo a una evaporazione di massa del tricolore istituzionale che ci dovrebbe rappresentare?

In base a quali criteri un evento merita attenzione e viene pubblicizzato mentre un altro totalmente ignorato? In base a cosa uno spazio viene liberato e l’altro viene fatto morire? Sarebbe il caso di interrogarsi e combattere affinchè la politica sia un mezzo democratico e omogeneizzante alla portata di tutti , e non come in certi casi, un nastro di autocelebrazione che decora la propria torta a seconda del colore delle fette e di chi le mangia

Sullo stesso argomento riceviamo e pubblichiamo:

Considerazioni sul Mediterraneo Antirazzista 2017

 Sabato 3 giugno 2017 si è conclusa la VI edizione del Mediterraneo Antirazzista Napoli, manifestazione sportiva nazionale che a partire da Palermo tocca varie città italiane da sud a nord per sostenere uno sport antirazzista e aperto a tutti e promuovere la riappropriazione dal basso di spazi pubblici destinati allo sport.
Spinti dal desiderio di allargare ad altri quartieri della città la manifestazione – storicamente organizzata a Scampia dal comitato Spazio Pubblico Scampia con la collaborazione dell’ASD Stella Rossa 2006 ed altre realtà del territorio- quest’anno si è deciso di spostare la seconda giornata del Mediterraneo al campo sportivo di via Lieti a Capodimonte, in disuso da diverso tempo e dichiarato recentemente inagibile per arginare le richieste provenienti da realtà sportive popolari che ne chiedevano l’utilizzo gratuito per organizzare attività sportive gratuite per i bambini del quartiere. Il campo è finito così al centro di un dibattito cittadino pubblico ,promosso dall’ASD Stella Rossa 2006, dall’Assemblea degli Abitanti di Capodimonte e Dintorni, da Villa De Luca ed altre realtà cittadine auto organizzate, sull’importanza di restituire alla popolazione luoghi dedicati allo sport e all’aggregazione.
In diversi incontri con i rappresentati della III Municipalità, con il personale tecnico della Napoli Servizi e alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello, si è esposta l’esigenza di utilizzare il campo Lieti per celebrare il Mediterraneo Antirazzista: in una città come Napoli, in particolar modo nella zona del centro carente di aree attrezzate e strutture ad uso sportivo/ricreativo, è doveroso oltre che di buon senso permettere l’organizzazione di un evento di tale portata che vuole promuovere uno sport accessibile a tutti e favorire l’utilizzo libero di quelle poche strutture verdi e sportive a disposizione dei cittadini. Inoltre, in questo preciso momento storico, con il Paese sempre più incline all’esclusione ed alla sopraffazione delle fasce sociali più deboli e alla criminalizzazione ed emarginazione dei migranti, Napoli si è dimostrata ancora una volta una “città che accoglie”, soprattutto grazie all’intervento di attivisti/e e volontari/e, come hanno dimostrato le attività di sbarco di 1500 persone bisognose provenienti dalla Libia di qualche giorno fa. Eventi come il Mediterraneo Antirazzista non rappresentano semplicemente momenti di scambio e di crescita interculturale, ma sono diventati una necessità per rivendicare con più forza che la società che vogliamo è senza barriere, senza differenze nel rispetto dei diritti di ogni essere umano.
Eppure , nonostante l’amministrazione della città e ,nello specifico, l’amministrazione della III Municipalità si fregino di uno spirito inclusivista e dalla parte dei cittadini, ieri mattina abbiamo incontrato una certa resistenza all’ingresso del parco in via Lieti…
Con l’ autorizzazione alla mano, rilasciata direttamente dall’assessore Borriello – chiamato in causa per via del silenzio del presidente della III municipalità Ivo Poggiani sulla richiesta di utilizzo del parco – e sottoscritta dal dirigente amministrativo della III municipalità Ciro Scarici, ci veniva riferito dal personale responsabile della struttura che non erano state fornite dalla Municipalità disposizioni riguardo l’utilizzo del campo e che, anzi, era fatto loro divieto di aprire il campo per la realizzazione della manifestazione. Sono dovute intercorrere una serie di telefonate e diverse pressioni affinché la III Municipalità prendesse atto della legittimità della nostra presenza in quel luogo e per quell’appuntamento lasciandoci entrare. Una volta entrati, però, abbiamo scoperto che il campo non era stato preparato per il nostro arrivo e che , anzi, versava in pessime condizioni: i partecipanti alla manifestazione hanno dovuto districarsi nella sporcizia e nella totale assenza di igiene all’interno degli spogliatoi e dei bagni, ancora luridi dopo l’evento organizzato a Pasquetta (un evento a scopo di lucro per il quale la Municipalità ha dato prontamente l’autorizzazione), ed hanno mangiato quintali di terreno per il mancato innaffiamento del campo.
La giornata si è svolta comunque con serenità e grande soddisfazione: quindici squadre costituite da esponenti del calcio popolare campano, migranti, attivisti e attiviste, ragazzi del quartiere hanno dato vita ad una celebrazione dello “Sport Popolare in Spazio Pubblico”, nonostante le difficoltà dovute al caldo, al ramadan e alle pessime condizioni in cui è stato trovato l’impianto sportivo.
Non ci crea problemi il fatto di aver dovuto autogestire l’intera area da soli, innaffiandola e ripulendola anche della sporcizia lasciata da altri. Piuttosto ci fa riflettere la totale indifferenza e addirittura l’ostracismo con cui l’amministrazione municipale ci ha accolto al campo Lieti , soprattutto se consideriamo l’attenzione che, invece, la medesima Municipalità ha prestato in passato per iniziative private di natura lucrativa in quello stesso spazio: perché una risorsa pubblica che potrebbe essere un bene comune come il Parco di Villa Capriccio a Lieti e l’impianto sportivo al suo interno devono essere abbandonati a loro stessi e concessi solo quando sia previsto un guadagno per la Municipalità o per gli organizzatori di eventi? perché un’amministrazione eletta sulla base di promesse “rivoluzionarie” e popolari ha poi difficoltà a concedere un suo spazio per attività sociali gratuite rivolte alle fasce più deboli della cittadinanza? perché la stessa amministrazione municipale ostacola l’organizzazione di eventi che promuovono l’inclusività e l’antirazzismo, sulla scorta di uno spirito che apparentemente – e a questo punto forse solo a parole- dovrebbe caratterizzare anche l’amministrazione cittadina?
Fin quando saremo costretti a continuare a porci queste domande andremo avanti nell’organizzazione e nella promozione del Mediterraneo Antirazzista, spingendoci a nuovi quartieri coi loro spazi abbandonati, pretendendo risposte e assunzione di responsabilità politiche da parte di chi si è detto dalla parte dei più ma porta avanti atteggiamenti esclusivisti, continuando a monitorare la situazione dei Campi Lieti, a promuovere uno sport dal basso, accessibile a tutti e foriero di valori come l’antirazzismo e l’antifascismo, preferendo, come sempre, la pratica alle parole.

ASD Stella Rossa 2006

Assemblea degli Abitanti di Capodimonte e Dintorni

Villa De Luca

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