Ecovillaggio La Magione: una bell’utopia che diventa realtà. Intervista a Luigi Quarato, promotore del progetto.

E’ immaginabile un futuro fatto di Eco villaggi autosufficienti energeticamente che non devastino l’ambiente e che pongano come tema centrale la questione degli Stili di vita?

In alcuni casi, quella che può sembrare una bella utopia invece può diventare realtà. Ne abbiamo parlato con Luigi Quarato, promotore del progetto Eco villaggio La Magione.

 

Allora sig. Quarato, ci descrive il progetto “La Magione” Ecovillaggio.

Il progetto dell’eco villaggio “La Magione” Impresa Sociale nasce da un’esigenza sempre più sentita tra la gente, sia in ambito lavorativo che nella vita relazionale nel contesto in cui si vive.
Abbiamo cominciato  dal fare delle considerazioni sul mondo del lavoro : se ognuno di noi lavora presso qualsiasi azienda, produce un surplus di valore, creando una rendita all’imprenditore. Bene, svolgendo lo stesso lavoro, ma in maniera autogestita, potremo ottenere delle condizioni di vita e di lavoro più vantaggiose e certamente più a misura d’uomo.

Creata questa condizione, oserei dire di mancanza di stress, certamente saremo in grado di avere delle relazioni umane più sane ed equilibrate, trovando anche il tempo per giocare con i figli o dedicarsi ai propri hobby.

Nello stesso tempo, vivendo in questa epoca ed in questo contesto, ci siamo prefissi di programmare l’eco villaggio con attività che ci portino ad uno scambio con la società in cui viviamo, evitando l’isolamento, come avviene molte volte.

Partendo da queste considerazioni, abbiamo redatto il progetto per creare queste condizioni, partendo dall’aspetto lavorativo, prevedendo
– una azienda agricola che produca orto-frutta con annesso un opificio per la trasformazione e conservazione degli stessi (con 15-20 posti di lavoro),
– una azienda agricola per la coltivazione di piante officinali per l’estrazione di oli essenziali e piante da cui estrarre pigmenti per arrivare ai colori naturali,
– una struttura ricettivo turistica che dia ospitalità agli amanti della natura,
– una impresa che gestisca  gli’importantissimi settori della cultura e del sostegno sociale (essendo per noi inscindibili) quali  la fattoria didattica, la creazione di un agri-nido, dell’agri-scuola, che organizzi corsi per la crescita personale e, contemporaneamente, dia sostegno ai soggetti che hanno bisogno, quali anziani, bambini o diversamente abili.

Infine, contiamo di poter dare un contributo importante creando un centro di formazione professionale (accreditato) per poter preparare i giovani ad una vita lavorativa sana ed etica.
Come nasce l’idea di un’impresa di questo tipo?
Oltre alle considerazioni precedenti, l’idea nasce dalla esigenza di poter gestire il proprio tempo rispettando la propria vita. Cerco di spiegarmi : attualmente la società è organizzata come un sistema in cui ogni persona ne fa parte come una rotellina di un ingranaggio, costretta a girare come qualcuno ha deciso, senza alcun rispetto dell’essere umano e di ciò che ama fare, con il risultato che se qualcosa non va, viene semplicemente sostituito,

Riteniamo che la persona debba sentirsi a proprio agio nel lavoro e occuparsi di ciò che ama fare seguendo le proprie passioni, assumendosene le responsabilità. Anche per questo motivo abbiamo previsto le diverse opportunità (agricoltura, industria leggera, turismo, cultura ecc.)


Le ragioni dell’impresa possono essere coniugate a quelle della tutela ambientale?

la tutela ambientale è una delle priorità che ci siamo dati. Abbiamo stipulato una convenzione con l’Università Politecnica delle Marche (AN), proprio per avere una supervisione riguardo a queste problematiche. La collaborazione riguarda il settore dell’energia pulita, l’agricoltura bio, la depurazione delle acque (fitodepurazione) e tutti gli aspetti del rispetto dell’ambiente.
Il progetto ha un suo elemento centrale nella bioedilizia. le case saranno con materiale riciclabile o prodotto sul posto. Ma veramente è possibile sfruttare le caratteristiche coibentanti di materiali come la paglia?
Le case in paglia non le abbiamo inventate noi. Esistono da secoli ed in ogni parte del mondo, particolarmente nei paesi freddi. Il  Canada è uno degli esempi, oppure la Francia, dove in una casa in paglia del ‘700 è attualmente ospitato un museo. Le caratteristiche principali che ci hanno portato a questa scelta consistono nella mancanza di ferro, quindi la mancanza di campi elettromagnetici nell’abitazione, la massima coibentazione possibile, la traspirabilità della muratura che porta alla mancanza di accumulo di umidità, ottenere la sanificazione dell’ambiente utilizzando la calce come ultimo strato, l’antisismicità assoluta della struttura e non ultimo il costo di realizzazione nettamente inferiore al normale.
Questo progetto avrà un’incidenza sugli stili di vita di coloro i quali ne saranno animatori?
L’esigenza di tanta gente che ci chiama è proprio questa, avere un approccio diverso alla vita. Vivere bene vuol dire volersi bene e ci si vuole bene se in quello che facciamo siamo presenti anche noi, ci rispettiamo nelle nostre esigenze “umane”, avere uno scambio di amore e di rispetto verso tutti e verso il “tutto”. Certamente cambierà molto ed in meglio la nostra vita.
L’autosufficienza energetica è un’utopia?
L’autosufficienza energetica è essenziale, principalmente per l’ambiente che ci circonda, ed a questo proposito voglio ringraziare le persone e le istituzioni che con molta sensibilità ci stanno supportando. Pensi che abbiamo registrato l’interesse di un ente di ricerca statale per realizzare la piena autosufficienza come progetto pilota che riguarda sia il villaggio come abitazioni che come impianti produttivi.
 Dove sorgerà il villaggio ed a che punto è la sua ideazione?
Il villaggio sorgerà a ridosso del comune di Montefano (MC), un piccolo paese con secoli di storia, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Attualmente abbiamo un magnifico staff di tecnici che stanno predisponendo i progetti esecutivi per arrivare entro l’autunno all’ottenimento delle concessioni edilizie ed allora comincerà la nostra avventura più bella : avviarci a vivere in libertà, con un senso di solidarietà tra noi che vogliamo ritrovare,

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