25 Aprile alla Mostra d’oltremare. Il tempo del pensiero veloce.

C’è qualcosa di nuovo nell’aria. Come una rinnovata consapevolezza che ha preso corpo in maniera diffusa. Quella del 25 aprile, presso la mostra d’oltremare è stata una bella giornata. La bellezza traspariva dai volto dei tanti attivisti. Ma non è solo questo. L’idea di mettere in discussione ogni forma rituale ha fatto in modo che il parco, animato da tanti stand, fosse attraversato da una moltitudine di persone e famiglie.

La faccenda funziona cosi’: se la crisi economica porta ad una sorta di segregazione le famiglie, recuperare uno spazio sociale diventa di per sé un fatto politico, costituente.

Ed allora chi ha partecipato alla giornata del 25 aprile ha vissuto il riscoprirsi di una comunità. Vecchi legami che si rinsaldavano e nuovi che ne nascevano. E’ in questo brulicante e continuo intessersi di relazioni che ha la sua genesi un processo costituente. Non è caso di scomodare le categorie della classe in se’ che diviene classe per se’, ma senza ombra di dubbio abbiamo visto il manifestarsi di una comunità in movimento in crescita esponenziale.

Esiste un tempo per il pensiero lento ed un tempo per il pensiero veloce. Il pensiero lento è razionale. Esso ci porta allo studio dei cicli di lotte biopolitiche che connotano l’attuale fase. Il pensiero veloce è istintivo, volto a cogliere in un’intuizione lo spirito dei tempi. Entrambi sono essenziali. A noialtri è parso che siano maturi i tempi per liberare il pensiero veloce. Proveremo a metterla in questo modo: cosa accadrebbe se la comunità che abbiamo visto disvelarsi decidesse di porsi degli interrogativi sul bilancio del Comune di Napoli? Cosa accadrebbe se decidesse di mettere becco sulle tante questioni territoriali? E se lo facesse in modo organizzato ed organico? Se si muovesse come una sorta di sciame politico?

Le domande sono ovviamente retoriche eppure sono allo stesso tempo un invito ad accelerare sul percorso politico liberando il pensiero veloce.

Ovviamente cogliamo positivamente la nascita di MSN (Mutuo Soccorso Napoli), la confederazione di sportelli di mutuo soccorso, ma crediamo fortemente che l’esperienza del 25 aprile possa riprodursi misurandosi coi territori, con il genius luci e con le specifiche questioni quindi che le contraddizioni territoriali determinano.

Viviamo tempi formidabili in cui, se si agisce coniugando pensiero lento e pensiero veloce, si può finalmente aprire un varco politico. Di questo sembrerebbe siamo in molti ad esserne convinti.

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